LA TORPEDO BLU

Ritorna “La Torpedo Blu”, breve momento di piacevole revival di quei mezzi che hanno positivamente segnato una porzione del nostro vicino passato, rubrica che utilizza, per darsi un connotato, lo stesso titolo di una famosissima canzone del Maestro Gaber il cui valore, anche nel suo caso, il tempo non cancella!

 

 

Fino a metà degli anni ’90, soprattutto in FIAT (che era ancora tale), era prassi consueta concludere il ciclo di produzione con Modelli Unificati delle auto che avevano riscosso maggiore successo commerciale.

Si trattava di allestimenti che comprendevano in parte gli optional disponibili durante la produzione ordinaria forniti a pagamento su specifica richiesta del cliente (sedili reclinabili, quinta marcia, climatizzatore, sedili con stoffe pregiate e/o poggiatesta…) ed in parte le migliorie tecniche che via via avevano interessato i singoli modelli della linea (modifiche dell’albero motore, freni a disco, rapporti di marcia…).

Oggettivamente, una vettura si connota, per imprinting, per come si fa percepire frontalmente. Per tale ragione, sin dalle sue origine, il designer automobilistico ha dato molto rilievo allo studio della cosiddetta Calandra, meglio identificabile come il volto del mezzo, od anche indicato quale il suo muso.

Essa è, quindi, il primo impatto visivo che fa dell’auto quasi il suo dato identificativo e che colloca il mezzo rispetto alle categorie di appartenenza (sportive, berline, city car, promiscue, etc).

Ce ne sono tante che ancora padroneggiano sulle nostre strade, procedendo spedite sulle corsie di sorpasso extraurbane, oppure sfilando nel traffico cittadino, confondendosi e competendo alla pari con le vetture dei nostri giorni: sono le famosissime Uno Fiat. Se ne vedono di tutte le versioni, dalle più classiche con motore 903 cc, alle più tecnologiche ed avanzate (per i tempi) con motore Fire, così come le mitiche Diesel 1300 cc aspirate o corredate di turbina.

Con la premiazione finale e la consegna dei gadget, dopo il Pranzo sociale, si è concluso, nel pomeriggio di domenica 11 giugno u.s., il raduno di auto storiche.

Già nel pomeriggio del sabato precedente, procedendo con la registrazione degli equipaggi presso la Sede ACI di Via dei Normanni, aveva avuto inizio una prima prova di regolarità, cui è seguita l’esposizione dei mezzi, in bella mostra, in Piazza Prefettura. La serata è stata, poi, allietata, dall’esibizione del Gruppo Folk I Strinari.